Facebook, ma cosa ti succede?


Scorre l’ansia tra i gestori delle pagine di Facebook, da qualche giorno la portata organica dei post condivisi dalle pagine è letteralmente crollata.

Chiunque si trovi ad amministrare una pagina si sarà accorto di qualche scossone nelle visualizzazioni dei propri post, ci sono pagine che hanno letteralmente visto crollare la portata delle loro pubblicazioni e pagine che ne hanno visto un incremento significativo.
Come se ad un certo punto Facebook avesse deciso di favorire determinati argomenti a discapito di altri.
Abbiamo studiato il fenomeno attraverso le pagine che gestiamo abitualmente, su una buona fetta di pagine abbiamo visto un incremento che varia dal 10 al 25% di visualizzazioni, ma in alcuni casi abbiamo visto dimezzarsi anche la portata dei post, passando da una media di 5.000 visualizzazioni ad uno sconfortante 2.000.
Un grosso problema per chi fino ad oggi ha utilizzato le pagine di Facebook senza spendere un vero e proprio budget programmato.

Le cause?
Al momento nessuno ha ancora capito le cause di questi scossoni, sono mesi dove sia Facebook che Google stanno implementando l’intelligenza artificiale nei loro processi, ci sono enormi scossoni nella Serp di Google e una continua rivoluzione nelle pagine di Facebook.
Si mormora dell’arrivo di un nuovo “Feed” su Facebook che dovrebbe aiutare l’utente finale a decidere quali notizie visualizzare più di frequente, andando cosi a uccidere definitivamente le pagine che non spendono in sponsorizzazioni.

Soluzioni?

Le soluzioni migliori sono quelle di aprirsi un sito web, in modo da fornire un punto di riferimento ai propri clienti e fruitori.
Un sito web, curato e ben organizzato è ancora uno dei migliori veicoli commerciali che ci consentono di lavorare e gettare una base solida nel rapporto che vogliamo creare tra i clienti.
Cercate di organizzare una vera e propria agenda di pubblicazioni sui propri social, cercando di non lasciare mai sguarnito nessun giorno, interponendovi con i vostri clienti e raccontando i vostri momenti aziendali, senza far passare la pagina come un raggruppamento di comunicati stampa.
Iniziare a ragionare su piccoli investimenti pubblicitari nelle sponsorizzazioni Facebook, in modo da poter dare in pasto ai famosi algoritmo qualche euro.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *